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VanMoof S5 (24/25) nel test: Ritorno con il gancio? È davvero questo che può fare la e-bike dopo il fallimento

Kaufweise Redaktion ≈ 7 min. di lettura
Hellgraues VanMoof S5 E-Bike auf einer grünen Anhöhe vor malerischer Bergkulisse - Headerbild für Testbericht
Indice
  1. Il ritorno di VanMoof dopo il fallimento
  2. Design & finiture: eleganza familiare con piccoli aggiornamenti
  3. Rielaborazione tecnica: più che cosmetica?
  4. Sensazioni di guida: fluida con un boost forte, ma con qualche debolezza nei dettagli
  5. Funzioni smart & connettività: dentro c’è tanto, ma anche un po’ di “giochetti”?
  6. Video-review: il nuovo VanMoof S5 nei dettagli
  7. Prezzo, servizio e il quadro generale: un investimento più rischioso?
  8. Conclusione: icona del design con punti interrogativi — per chi conviene davvero la S5 (2024)?

Il ritorno di VanMoof dopo il fallimento

VanMoof è tornata in carreggiata! Dopo il clamoroso fallimento del 2023 e la ripartenza con una nuova guida, le e-bike rielaborate S5 e A5 sono di nuovo disponibili da aprile 2024. Però questo ritorno è più di una semplice verniciata? Il design iconico resta, ma sotto al cofano, secondo VanMoof, è stato sistemato parecchio per aumentare l’affidabilità. Una recente video-review mostra la bici nel dettaglio, mentre altri test e le esperienze degli utenti stanno già sollevando dubbi tecnici, sul prezzo di circa 3.300 euro e sulla competitività. Vale davvero la pena comprare l’ormai “rinfrescato” VanMoof S5 nel 2024/2025?

Primo piano della luce frontale LED integrata sulla e-bike VanMoof S5 2024

L’aggiornato VanMoof S5 resta fedele al design iconico, ma tecnologia e assistenza sono messe sotto esame.

Design & finiture: eleganza familiare con piccoli aggiornamenti

Visivamente, la S5 è chiaramente una VanMoof. Il linguaggio minimale ed elegante, con il tubo superiore continuo e l’illuminazione integrata, resta lo stesso: un colpo d’occhio senza tempo nel traffico cittadino.

  • Opzioni colore & finitura: Oltre al grigio chiaro, ora c’è anche una versione grigio scuro lucida. Nella video-review si nota che le saldature in questa variante più scura sembrano meno evidenti. In generale, la lavorazione dà un’impressione di qualità alta.
  • Leve del freno riviste: Un piccolo aggiornamento sono le leve del freno più strette e più filigranate, che però dovrebbero essere più stabili. Nel test su strada hanno funzionato benissimo, anche se all’inizio sembravano un po’ strane.

Dettaglio della nuova leva del freno più slanciata sul manubrio della VanMoof S5

  • Altezza del telaio: Il telaio della S5 è stato abbassato di 5 cm, per adattarsi meglio a chi è sopra i 165 cm (il modello A5, con ingresso più basso, è pensato per chi è da 155 cm in su).

Fanale posteriore a LED integrato nel telaio della e-bike VanMoof S5

Rielaborazione tecnica: più che cosmetica?

La domanda decisiva dopo il fallimento riguarda l’affidabilità. VanMoof sottolinea di averci messo mano, anche basandosi sui dati della prima generazione piena di problemi:

Miglioramenti interni (secondo VanMoof e chi ha testato):

  • Nuovo rilascio firmware per risolvere i problemi di connettività.
  • Impermeabilità migliorata.
  • Le viti (per esempio quelle sulle leve del freno) dovrebbero allentarsi meno facilmente.
  • Supporto del motore rinforzato e connettori più lunghi per una maggiore durata e manutenzione più facile.
  • Nuovo attacco della sella, che dovrebbe non cedere più.
  • Calibrazione migliorata dello E-shifter (adesso anche eseguibile da soli).
  • Efficienza energetica ottimizzata (in alcuni test però non è stata confermata).

Controllo qualità:

Un controllo extra nei Paesi Bassi dovrebbe garantire la qualità delle consegne.

Però: Le segnalazioni degli utenti e i test citano, su alcuni modelli di prova più recenti, un possibile problema software: un “plopp” meccanico occasionale da fermo, probabilmente legato al KickLock. Anche se VanMoof lo definisce raro, questo continua a far venire dubbi sul controllo qualità nonostante tutti gli sforzi. E la fastidiosa melodia durante gli aggiornamenti del firmware (spesso necessari) resta, a detta degli utenti.

Sensazioni di guida: fluida con un boost forte, ma con qualche debolezza nei dettagli

Nel video, il feeling della S5 viene descritto come familiare e piacevole; altri tester la trovano simile, ma vedono anche alcune riserve:

  • Motore & supporto: Il motore frontale Gen 5 è super silenzioso e, grazie al sensore di coppia, dà un supporto molto naturale. La guida risulta fluida e intuitiva. Nel test video si nota anche un leggero sibilo quando si interrompe l’assistenza.
  • Pulsante Boost: Con 68 Nm di coppia, la modalità Boost spinge forte su salite e partenze ai semafori. Però su fondo cedevole bisogna fare attenzione (perdita di aderenza sulla ruota anteriore).

Primo piano del pulsante Boost sulla presa del manubrio destro della VanMoof S5

  • Cambio elettrico automatico a 3 marce: La trasmissione elettronica Sturmey-Archer va meglio rispetto alla S3, ma secondo chi ha testato non è così morbida come i prodotti della concorrenza (tipo Enviolo). Possono capitare cambiata a strappi ogni tanto o “clac” soprattutto quando spingi forte sui pedali. Il fatto che tu possa regolare i punti di cambiata in autonomia tramite app è un punto a favore. Però i critici si chiedono se, su una city bike con un boost bello deciso, serva davvero un cambio elettrico così complesso: in pratica, “il mondo si è evoluto dagli e-shifter”.
  • Comfort & maneggevolezza: Sella comoda, posizione di guida eretta e gomme belle grosse: tutto questo rende la bici comoda sull’asfalto. Le frenate vengono lodate molto. Il peso è circa 23 kg.
  • Autonomia: VanMoof promette fino a 60 km in modalità Power. Però, nei test dell’anno scorso (2023), in condizioni reali (potenza piena, Boost, temperature fresche) spesso si sono raggiunti solo circa 45-50 km con la batteria da 487 Wh: più o meno come sulla S3 con una batteria più grande. Se la versione 2024 sia davvero molto più efficiente qui, si vedrà.

Funzioni smart & connettività: dentro c’è tanto, ma anche un po’ di “giochetti”?

Qui VanMoof di solito spacca, ma non convince tutto fino in fondo:

  • Halo Rings: I nuovi anelli LED sul manubrio sostituiscono il display a matrice. Mostrano velocità, livello di carica, ecc. Nel video sembrano belli, però secondo utenti e tester al sole si leggono a malapena e risultano piuttosto “da gadget”.
  • KickLock: Il fantastico blocco integrato della ruota posteriore con funzione di allarme resta un punto forte.

Primo piano del pulsante di blocco KickLock sul mozzo della ruota posteriore della VanMoof S5

  • App & tracking: L’app è chiara e offre tante impostazioni. “Find My” di Apple è integrato.
  • Supporto SP Connect & USB-C: Il supporto integrato per il telefono e la porta di ricarica sono aggiunte pratiche.

Supporto per telefono SP Connect integrato sul cannotto anteriore della e-bike VanMoof S5

  • Pulsanti multifunzione: I pulsanti aggiunti sotto a campanello e Boost permettono, tra le altre cose, di cambiare il livello di assistenza o attivare (per lo più rudimentali e con un suono un po’ imbarazzante) gli indicatori. Però chi critica dice che servono a poco (“funzioni per la checklist marketing”).
  • Servizio “Peace of Mind” (tranquillità): Cambio importante: il vecchio servizio di protezione anti-furto e di riacquisto “Peace of Mind” per i nuovi modelli non viene più offerto. Però, ovviamente, si possono sempre fare assicurazioni classiche.

Video-review: il nuovo VanMoof S5 nei dettagli

Per avere un’idea visiva più precisa e impressioni di guida super dettagliate rispetto alla recensione originale, date un’occhiata a questo video:

Prezzo, servizio e il quadro generale: un investimento più rischioso?

Con quasi 3.300 euro, la S5 costa più delle generazioni VanMoof precedenti e si colloca nella fascia medio-alta. Di conseguenza, anche alcune valutazioni dopo il rilancio sono state più critiche, anche per via della concorrenza più forte (per esempio Cowboy Cruiser è più economica, Veloretti Ace 2 allo stesso prezzo circa è considerata equivalente o perfino migliore).

  • Ricarica: La batteria è sempre fissa e va caricata sulla bici (tempo di ricarica circa 6,5 ore). Al momento non ci sono piani per una batteria esterna “Click-On”.
  • Rete di assistenza: VanMoof adesso punta su officine partner invece che su negozi propri. Potrebbe essere un miglioramento, ma la rete è nuova e deve ancora dimostrarsi.
  • Pezzi proprietari: Gran parte dei componenti è specifica VanMoof. Questo significa dipendere molto dal produttore e dalla sua (nuova) rete di assistenza: un rischio per un’azienda che ha appena alle spalle un fallimento. Avere vicino un partner di assistenza certificato è fondamentale.

Conclusione: icona del design con punti interrogativi — per chi conviene davvero la S5 (2024)?

La VanMoof S5 resta una bellissima e-bike smart, con un feeling unico e soluzioni furbe come il KickLock. Il motore silenzioso e il boost potente fanno davvero piacere.

Però i difetti pesano più di prima: il prezzo è alto e la concorrenza è tosta. L’affidabilità deve ancora dimostrarsi nel lungo periodo nonostante gli aggiornamenti (vedi le segnalazioni su problemi software nei test). Alcune funzioni come gli Halo Rings o i pulsanti extra sembrano più che altro “giochetti” (“gadget”). Il cambio elettrico non è più all’avanguardia e la dipendenza da pezzi proprietari e da una rete di assistenza non ancora collaudata, sotto una nuova gestione, è un rischio non da poco. Anche il fatto che sia sparito il servizio “Peace of Mind” è un punto a sfavore.

Pro e contro VanMoof S5 (2024/2025)

  • Pro:
  • Design iconico e minimalista
  • Feeling di guida molto piacevole e naturale & motore silenzioso
  • Modalità Boost potente
  • KickLock geniale & buona integrazione con l’app
  • Supporto pratico per il telefono con porta di ricarica
  • Contro:
  • Prezzo alto nel contesto della concorrenza
  • Affidabilità non ancora dimostrata nonostante i miglioramenti (nuovi bug?)
  • Alcune funzioni sembrano “gadget” (leggibilità Halo Rings, pulsanti multifunzione)
  • E-shifter non così fluido come sui top competitor / complessità discutibile
  • Batteria fissa
  • Dipendenza da pezzi proprietari & da una nuova rete di assistenza non ancora provata
  • Servizio “Peace of Mind” interrotto

Giudizio:

La VanMoof S5 (2024) è una e-bike per chi adora un design particolare e l’integrazione smart, ed è disposto a pagare un prezzo premium e a mettere in conto un certo rischio su assistenza e durata nel tempo. Se cerchi la massima affidabilità, una batteria sostituibile o il cambio più fluido possibile, probabilmente trovi alternative migliori (e/o più economiche). La S5 ha tanti “favoriti”, ma se valgano il sovrapprezzo e i potenziali svantaggi, lo deve decidere ognuno. In pratica è una scelta con più domande che certezze rispetto ai modelli di prima.

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